Italia ultima , ma perchè?

Leggiamo il seguente articolo di Repubblica

http://www.repubblica.it/economia/2014/09/14/news/lavoro_italia_ultima_nell_unione_europea_per_efficienza-95745554/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Non voglio avviare il solito peana su costi, tasse, burocrazia ecc ecc, farò un semlice esempio di vita reale.

Dal 2011 al 2012 ho lavorato a Berlino con un contratto tedesco:

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  • non esiste il contratto da dirigente , l’unica differenza a seconda dei ruoli è la retribuzione
  • Non serve sanità complementare, si sceglie il tipo di assicurazione sanitaria privata al momento dell’assunzione
  • Le tutele variano con il passare del tempo ,aumentando il periodo di preavviso, che di fatto corrisponde ad eventuale buonuscita in caso di licenziamento
  • i contratti di fatto sono 3 , tempo indeterminato, tempo determinato e part time ( questo rientra nei mini job) in Italia le tiologie di contratto sono 46…
  • non esiste tredicesima ( eventualmente gratifica natalizia )
  • non esiste TFR
  • La busta paga è composta di 4 voci , chiare ed oggettive e non c’è necessità di ricorrere a terzi per compilare un vero e proprio puzzle come le nostre buste paga
  • Si può essere licenziati in qualsiasi momento salvo per motivi discriminatori,
  • l’uso dei contratti part time , anche 2 o 3 in contemporanea , è diffuso
  • Si va in pansione a 65 anni con un opzione a 67

Sommato a questo , per fare le pratiche di domiciliazione , preso appuntamento con l’ufficio anagrafe via web e presentato contratto di lavoro e contratto affitto casa , sono stati necessari meno di 10 minuti , coda compresa, lo stesso per il codice fiscale, recandosi all’agenzia delle entrate di quartiere senza appuntamento.

Nessuno è perfetto, e far fare la figura dei fenomeni ad una nazione ricca ed efficiente ci vuole poco , ma rammento che nel 1989 la Germania, a causa della riunificazione si prese carico di un costo economico e sociale enorme.

Leggiamo l’articolo e leggiamo il mio post

Ci sono tante cose da fare, tutte fattibili, basta volerlo e non temere di perdere consensi, saranno i nostri figli a guadagnare da tutto ciò

Grazie

Etica e management, coerenza o apparenza?

Etica, parola pesante, pesantissima, che può essere vissuta con coerenza o con apparenza.

Mi spiego

Etica coerente

significa un approccio in cui il rispetto umano e delle situazioni è innato e consequenzialmente naturale, nasce dall’educazione ma soprattutto dal vissuto

“Non fare agli altri ciò che non vorresti essere fatto a te stesso” ma… questo genera il dubbio di essere DEBOLI, non risultare decisionisti, non prevalere sulla massa.

Sfido qualsiasi manager di impatto empatico a non aver vissuto questa sgradevole sensazione verso capi o titolari in perenne attesa del cavaliere bianco che risolve tutto con un colpo di spada .

Ecco in una modalità in cui si pone il fattore umano al centro di tutto come elemento di successo,  rammento aziende vincenti come Ferrari con “Formula Uomo” , piuttosto che i grandi gruppi tedeschi o americani che ho conosciuto direttamente, dove il controllo dei processi passa dalla certezza del coinvolgimento delle persone, la chiave di valutazione il vero KPI è formato da 2 elementi fondamentali

  • obiettivi quantitativi e qualitativi chiari , condivisi ed il più possibile oggettivi
  • una valutazione 360 gradi della persona da parte di superiori, pari e collaboratori

Tutto ciò implica una creazione di strumenti corretti, milestone e feedback ma è fattibile e dona risultati formidabili.

Etica apparente

L’etica apparente è ostentata, si fa il buon gesto e si fa in modo che il mondo lo sappia il prima possibile,

La mancanza di un concetto reale di ETICA e Team tuttavia porta innanzitutto ad una mancata condivisione degli obiettivi , dei processi, degli avanzamenti e dei risultati

Al dato oggettivo si sostituisce la valutazione soggettiva e la sensazione, che magari in ambiti più squisitamente strategici potrebbe essere un plus se si è dei luminari, ma che senza un supporto oggettivo basato sui numeri ed una reale conoscenza del team porta solo a rischiosi azzardi.

I grandi geni , in tutti i campi, sono tutti passati da duri apprendistati e da una conoscenza profonda delle tecniche di base.

Picasso non sarebbe stato il genio che è stato, se non avesse rotto tutte le regole di creazione dell’immagine, introducendo il cubismo, se prima non avesse avuto un percorso di paesaggi e ritratti “classici”

In questo periodi buio tanta gente si è chiusa nella sua tana aspettando il passaggio del lungo inverno,

Fuori nella tempesta ci sono predatori, solitari, capaci solo di distruggere e uomini che cercano la luce con dignità , se sapremo anteporre il bene comune saremo migliori e troveremo la primavera e la LUCE

Grazie!

Un ringraziamento a tutte le persone presenti ieri sera, e’ stata una serata divertente e ricca di spunti.

Un grazie a Franco per aver scritto un libro che arricchisce realmente ed alla sua disponibilità a farsi “provocare”

Un grazie a Giuseppina per essere stata anima di questa idea nata sotto il sole ( poco) di agosto

Un grazie a Fausto , che se non avesse pubblicato il libro, non sarei stato qui’ a scrivere

A presto in un altra data , un altra città….

Paolo

Reshoring le isituzioni iniziano a vederlo

Di seguito il discorso del presidente di Unindustria (http://www.unindustria.bo.it/home ),

Alberto  Vacchi

 

«A Bologna abbiamo testimonianze credibili di un fenomeno ben più complesso del come back. Centinaia di milioni di euro di nuovi investimenti concentrati nella Provincia bolognese — ha commentato Vacchi —. Qui c’è prossimità ai principali fattori si successo, le persone con le loro capacità e la loro cultura, le lavorazioni in fornitura, il saper collaborare all’interno della filiera. Mi auguro che le istituzioni, le burocrazie, i sindacati, noi mondo dell’industria, senza fare sconti a nessuno, renderemo il nostro contesto ospitale a chi ha avuto il coraggio di investire».

 

Un prezioso imprimatur all’argomento ma anche un doveroso segnale d’allarme

 

Ne parleremo…

 

I’ve got the Apple watch preview!

Yesterday, like many I was following the presentation of the new products Apple (http://www.apple.com)

shortly before the beginning of the presentation Apple informed hiring Marc Newson, (http://www.marc-newson.com/Default.aspx)

Guru of the design of the watches and wham!

I lead the archive of photographic products Newson and I decided to post a round Ikepod  model, mindful of technical drawings recorded long ago by Apple.

Shortly after Tim Cook unveils new super gadget and … and is rectangular!

below the pictures that explain everything.

Apple watch

 

 

applewatch

 

Marc Newson model

 

 

 

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Avevo in anteprima l’Apple watch!

Ieri, come molti stavo seguendo la presentazione dei nuovi prodotti Apple ( http://www.apple.com)

Una velina infida di Apple comunicava l’assunzione di Marc Newson ,(http://www.marc-newson.com/Default.aspx)

Guru del design degli orologi e zac!

mi piombo sull’archivio fotografico dei prodotti di Newson e  decido di postare un suo modello tondo ikepod, memore dei disegni tecnici registrati tempo fa da Apple.

Poco dopo Tim Cook svela il nuovo super gadget e… e’ rettangolare!

sotto le immagini che spiegano il tutto.

Apple watch

applewatch

Marc Newson Solaris ( cassa, bracciale mood analoghi)

solaris-watch-002

ed io ho postato questo Marc newson Ikepod, Todo!!!!!!

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passare dal prezzo al costo per arrivare al ricavo

http://www.bbc.com/news/business-20983620

unemployment

Leggiamo insieme questo articolo della BBC, ci dice ad inizio 2013 che qualcosa sta accadendo, le aziende americane, sia per senso di patrai (!) sia per opportunità economica iniziano a riportare le produzioni in USA.

Oggi, il fenomeno si sta consolidando e sta dando una mano significativa all’incremento del tasso di occupazione negli USA.

Cosa significa, significa lavora re sui costi e non sui prezzi, significa capire che se pago un dipendente apparentemente di più in realtà questo costo genera un ricavo dato da competenza , efficacia ed efficienza.

Ne parleremo ancora

Big Bang in eyewear!

the eyewear World sees the group Kering (www.kering.com, Gucci, YSL, Puma) to start his own production and distribution of eyewear

http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/economia/2014/3-settembre-2014/pinault-si-riprende-licenze-bomba-nell-occhialeria-23061762641.shtml

The news came on Wednesday night, with a note of Kering, in which the French luxury giant led by François Pinault announced the start of the project to bring in home designing and selling its own brands so far licensed.
This information allows us to see an aspect of the world of luxury goods, as widespread as little known, the production and sale of licensed

If one produces bags and clothes start producing glasses can be complicated and expensive, so who has the expertise bears the cost of production and distribution, with all the commercial risks involved, and grants the licensee a fee of around 15%.

There are cases of licenses the production, distribution as well as geographically which take load of entire markets, we have a classic case  in Japan, Korea and China, where many brands deliver directly to distributors rather than letting produce its own brand, with product lines that can be developed directly from the distributor all for a payment of a fee in respect of turnover.

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The economic model of distribution, in the meantime has evolved following the approach of top brands such as LVMH (www.lvmh.com) rather than Hermes (www.hermes.com) based on a retail model (ie ownership of single-brand stores ), a model that offers the following competitive elements:

  • maximum level of supply control, image, customer approach
  • margin maximization, not having to pass through intermediaries
  • can do without the sales campaign in showrooms, with a lead of at least 1 month in the placement of the product in stores
  • Here, regardless of the “revenge” of the former CEO of Safilo, the point is that 350 million of revenue that make only 50 million fee, generating the desire not to give the edge to third parties.

it is also clear that there is invented manufacturers of spectacles, that the structure should be created that will cost and above all, irrespective of its distribution network , you will have to deal with the fact that the major glasses selling networks are in hand the producers themselves.

It will be a good challenge …