Mobilità elettrica, come venderla? Come un servizio!

Tesla China Better seats

Leggiamo nel post collegato come le vendite di Tesla in Cina, mercato strategico per la sua crescita abbiano segnato nell’ultimo mese un drammatico 120 unità, ben al di sotto del budget.

Bene, anzi, male, molto probabilmente una serie di teste rotoleranno per placare l’ira di Elon Musk, ma leggendo tra le righe sorge il vero problema, come vendere un oggetto tecnologicamente innovativo, che vive tra mondi solo apparentemente simili?

  • Automobile di lusso, ne ha il prezzo ( oltre 70k eur in Europa) ed il cliente vuole sentirsi tale
  • Automobile elettrica, per cui richiede un potenziamento dell’impianto elettrico di casa ed una rete di punti di ricarica ( mi pare che la Cina ancora oggi non brilli come reperibilità di energia)

Ecco a mio avviso non siamo più davanti alla vendita di un bene, ma di un servizio di mobilità di lusso in logica retail multi prodotto.

Mi spiego e penso di spiegare così anche il mancato successo in Europa del sud che ha portato Tesla a focalizzarsi sui mercati del nord Europa ( Norvegia, Londra, Regione Hanseatica e Berlino) dove l’oggettiva ricchezza della zona sommate alle politiche energetiche degli ultimi 20 anni , che stanno generando grande disponibilità di energia a basso prezzo e la facilità nel costruire reti di punti di ricarica, permettono una maggior facilità nel vendere .

In Italia per vendere mobilità elettrica devi approcciare il mercato come la vendita di un servizio, ti vendo uno strumento adatto alla tua mobilità ordinaria e non ti rendo un problema l’uso e manutenzione.

Ecco adesso banalizzo, ti vendo una macchina come fosse un telefono, tu mi paghi un canone ed io ti vendo uso, modalità di ricarica e manutenzione.

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Cosa significa questo, e quì parliamo anche di altri players come Renault o Wayel (www.wayel.it) con l’idea di Solingo , se io ti vendo un mezzo elettrico faccio anche l’accordo con l’azienda o zona dove abiti, piuttosto che il punto dove vai a cena o a fare la spesa per trasformarli in punti di ricarica in tempo mascherato, oppure ti seguo io tutte le pratiche con il fornitore elettrico con cui ho un accordo, per potenziare l’impianto di casa.

Twizy

Per fare questo serve un apporto misto in fase di vendita, vale a dire sì ti vendo un auto di colore nero con i sedili in pelle , ma quando te la consegnerò ti metterò anche in grado di usufruire del bene totalmente.

Quando mi si dice, ” Ah ma l’autonomia di 300km è poca” rammento come sia pari a buona parte delle vetture GPL in commercio come questo alla fine non sia stato un vero ostacolo alla sua crescita, quanto il petrolio è andato alle stelle.

Nulla è impossibile, basta volerlo, ma anche vederlo bene!

Dreamed in Berlin & handmade in Italy – Kuboraum

I due luoghi del mio cuore, Berlino e le Dolomiti Bellunesi,  uniti da un paio di occhiali in un progetto di grande impatto e forza.

KUBORAUM

Dal Corriere della sera :

Dimenticatevi il «carisma» e il «sintomatico mistero» di Franco Battiato, oggi c’è chi indossa occhiali da sole per tutt’altri motivi. Ragioni quasi filosofiche, che arrivano a toccare la percezione della propria identità e che un nuovo brand italo-berlinese ha ritenuto di dover soddisfare nella società. Tant’è che a soli tre anni dalla loro nascita questi accessori hanno convinto 40mila persone, per non parlare di celebrity come la performer Marina Abramovic, il campione Nba Lebron James, gli attori Gerard Butler e Raoul Bova e Cesare Cremonini. Kuboraum, questo il nome, sono gli occhiali partoriti nel quartiere di Mitte dall’estro di Livio Graziottin, designer già creatore di 24/7 Suits, e Sergio Eusebi, marketing manager nonché antropologo. I due si sono incontrati al vernissage di una mostra e da lì tre anni fa è sbocciato il marchio.

Mi piace piace scrivere di cose belle legate ai miei posti del cuore ed alle mie esperienze, fare belle cose e farle in posti speciali mi ha sempre affascinato e scoprire Kuboraum è decisamente interessante.

Berlino

Die Arme Hauptstadt ( la capitale povera) sì è vero, non incontrerete il luccichio delle strade di Monaco o l’opulenza di Amburgo, ma incontrerete Storia e Cultura, tanta.

Ho avuto la fortuna di lavorare a Berlino, esperienza professionalmente tanto impegnativa quanto esaltante, ma soprattutto ho avuto la fortuna di poter dire per un breve ma intenso periodo “Ich bin ein Berliner!”

I berlinesi come la gente delle Dolomiti sanno dare un valore speciale alla propria storia le proprie origini la propria unicità.

Vivere per 26 anni in una città circondata da un muro, in una forma di esilio volontario quanto è diverso dal vivere in una valle circondato dai monti?

Quanto diverso un riferimento visivo, utile per orientarsi e ricordare come la porta di Brandeburgo nella terra di nessuno come una montagna tanto possente quanto difficile da raggiungere?

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Ecco se parti da questi presupposti e di declini in elementi di stile scopri che stai parlando di 2 popoli veramente simili.

Trasformare il tutto in un operazione commerciale ha un suo fascino speciale, una forza interiore un Teamgeist originale e ricco di opportunità

I miei migliori auguri KUBORAUM!

#backtoitaly Etica e Business possono convivere?

Sì possono convivere e possono diventare un valore.

Mi spiego, a valle della polemica innescata dall’ennesimo servizio di Report sul mondo della moda, dove ad eccellenze di prodotto si possono, in alcuni casi, come evidenziato nel servizio, trovare casi di ricerca spasmodica del prezzo minimo d’acquisto per ottenere il miglio moltiplicatore di vendita possibile.

Bene, ho parlato di prezzo e non di costo, perchè ho visto troppe volte sbandierare prezzi incredibilmente bassi in capo al mondo per poi scoprire solo alla fine ( a volte solo a bilancio) che il costo per portare a casa queste produzioni econimicissime non era poi così vantaggioso.

Logistica, Qualità, Efficienza, tutti elementi che messi sul piatto portano a costi ben più alti.

Ma l’etica?

L’etica è difficile da conteggiare, vero, ma è un valore e non solo morale, avere una filiera certificata e controllata ( sì il cliente finale DEVE fare il carabiniere verso il proprio fornitori, nonostante quanto affermato da qualcuno) permette sicuramente di evitare di rimetterci la faccia, se giornalisti o enti di controllo ci mettono il naso e permette di avere un reale controllo di costi e qualità.

Ieri passavo davanti una Boutique con prodotti di grandi marche dove era in bella vista il cartello :

“Vendita promozionale piumini e montoni , sconto 30%”

L’effetto Report ha colpito ed ha generato un reale danno economico non solo a Moncler.

Mi piacerebbe però capire una cosa, quanto sarebbe “costato” avere una filiera “Etica” rispetto al danno d’immagine subito?

Ho avuto la grande fortuna di lavorare in grandi società del lusso, che pur avendo grande attenzione verso la massimizzazione degli utili, avevano capito già all’epoca l’importanza commerciale ed economica di un approccio etico.

Ho gestito in prima persona la certificazione SA8000 ( http://it.wikipedia.org/wiki/SA_8000 ) per  un brand di questi gruppi, ed è stata affrontata con la serietà e competenza al pari di una certificazione ISO9000.

Ecco, ecco perchè reputo che “dimenticarsi” di un approccio etico possa essere solo sottovalutare un valore non solo morale ma anche economico

Fedon, un brand global che non dimentica le origini

In un mondo globalizzato senza piu’ riferimenti storico geografici, l’iniziativa dell’azienda guidata da Callisto Fedon e’ non solo meritoria, ma anche un segnale forte di orgoglio per le proprie origini , senza dimenticare di essere cittadini del mondo

Da Fashionmag

Protagonisti i racconti e tradizioni che si tramandano di generazione in generazione sulle Dolomiti che rievocano le storie raccontate davanti al focolare, trasferendo il senso di ritorno alle origini e un legame ancora molto radicato con la propria terra, il Cadore; la collana di racconti è disponibile in otto lingue.

I racconti, presentati in un cofanetto, Limited edition, avranno tutti come protagonista un animaletto differente, la cui immagine verrà ripresa e stampata su un “mignon”, un piccolo ma versatile oggetto, ormai simbolo delle collezioni.

La collana ha inizio con il racconto “I pastori e la coccinella delle Dolomiti”, che narra le avventure della Coccinella Aldina, ambientate nel paesaggio delle Dolomiti, oggi Patrimonio dell’Unesco. Ricca di senso morale, accompagnata da disegni realizzati da Alessandro Paleari, la storia narrata è frutto della voce dei lavoratori dell’Azienda

I
Ho avuto l’onore di conoscere Callisto Fedon e la passione che ci unisce nell’amare i monti.
L’iniziativa di unire l’oggetto simbolo del principale player degli astucci per occhiali nel mondo con un racconto che ne racconti le origini va per questo motivo oltre la buona iniziativa di marketing,
segna un passo verso un momento di riappropriazione dei valori locali senza dimenticare di essere cittadini del mondo.
Spero altri grandi brand sappiano ritrovare l’orgoglio delle proprie origini

CEO Luxottica… che sia la volta buona?

Da Panbianco News:

Luxottica ha finalmente trovato un co-CEO Mercati. Si tratta di Adil Mehboob-Khanex Procter & Gamble che andrà a sostituirel’uscente Enrico Cavatorta e ad affiancarsi all’altro CEO Massimo Vian. Il consiglio di amministrazione della società di Agordo  ha anche  nominato il consigliere indipendente Marco Mangiagalli quale membro del comitato Risorse umane in sostituzione del dimissionario Roger Abravanel.

La definitiva attribuzione delle remunerazioni sarà formalizzata non appena entrambi i co-CEO saranno operativi. Il presidenteLeonardo Del Vecchio ha proposto di presentare Adil Mehboob-Khan al Consiglio nel corso della prossima seduta prevista in data 29 ottobre per la sua cooptazione come consigliere non esecutivo. Il presidente ha inoltre proposto che, nella medesima seduta, “Massimo Vian sia cooptato come CEO, affidandogli ad interim tutte le deleghe esecutive fino all’ingresso effettivo di Adil Mehboob-Khan”, che avverrà nei primi giorni di gennaio 2015.

Mehboob-Khan, 50 anni, è di origini pakistane, è nato a Londra e vive in Svizzera. Dall’inizio della carriera ha lavorato in Procter & Gamble, ma ha avuto una lontana esperienza professionale in Italia, dal 1987 al 1993, che gli permette di avere una discreta conoscenza della lingua, uno dei requisiti che comunque Luxottica cercava. “Adil Khan – spiega una nota di Luxottica – è capace di coniugare la visione strategica con l’operatività e si distingue per le sue spiccate doti di leadership. Crede nell’efficacia di organizzazioni poco gerarchiche e veloci, dove vengono premiate le capacità di iniziativa e di orientamento al risultato”.

Ieri, intanto, Piazza Affari ha mostrato di gradire la nomina del nuovo co-CEO, annunciata in serata al termine di un cda durato meno di due ore. Il titolo Luxottica, fortemente penalizzato nelle scorse settimane, ha chiuso in rialzo del 2,47% a 38,13 euro. E questa mattina ha aperto le contrattazioni in salita dell’1 per cento.

Luxottica, the beginning of the end?

The title Luxottica began the week with a suspension on the stock exchange after an initial decrease of 10% compared to the previous Friday, in the wake of the resignation of CEO Enrico Cavatorta, appointed less than a month ago after the release of the previous AD Andrea Guerra . By the way, just last week, Cavatorta had sold out to the market 550 thousand shares of Luxottica Delfin, the holding company headed by the entrepreneur Leonardo Del Vecchio.

The Chairman of the Leonardo Del Vecchio, as reported by a press of Luxottica, has proposed to the board of directors to co-opt Massimo Vian, currently COO, with the role of co-CEO entrusted with the powers to the area of ​​operations and product and on an interim basis the proxies for corporate functions and markets.
The statement, issued Sunday night, also confirms the choice of a governance structure based on two CEO. While Vian take the place of Cavatorta, proceeds the process of selecting the co-CEO’s Market “on the basis of a list of high-profile candidates.”

Analysts at Citigroup have reacted to the news by announcing that you have cut the recommendation from buy to neutral, target price reduced from € 38.5 to € 47.

The headline in the morning was then re-admitted to trading, posting declines of between 6 and 8 percent.

A giant Luxottica is suffering as apparently the change of CEO following the exit of Andrea Guerra, in fact, reading analysis and commentary in the press, detro the scenes you read the struggle for succession between wife and 6 children of Leonardo Del Vecchio .

Apart from easy conspiracy, the consideration that springs to mind is the following, it is possible that Italian businesses, made of brilliant ideas and brave entrepreneurs always run the risk of sinking at the time of the change of generation?

I believe that form and define a second generation is really difficult, undecided between wanting to give their children the luxuries not enjoyed and willingness to give continuity.

To date, the facts tell us one thing, to grow the business, does not match the pace of cultural growth, much less a real ability to delegate and objective evaluation of the management.

In Germany, the holders of large groups, all of the third or fourth generation, sit in their board but leave the operations manager formidable because they have a full confidence, to the point that the word for CEO in German, Vorstand, it means people who sits in front of the Board.

In Italy we have the case in the sense of the situation due to chance, Sergio Marchionne, Manager of strength and rare insight, who joined Fiat in the world at a time of such despair, on the part of the property, such as to receive a mandate rare autonomy in Italy.

To this end, I would be curious to know tonight, at the end of the listing on Wall Street FCA, how much business has become in the meantime holder …

Well, the Italian employers’ companies are trying all the white knight to Marchionne, pity though few are really giving him the independence and confidence to …

I hope Luxottica quickly find a new equilibrium, since the action of Kering to produce their own glasses may become isolated if the leading manufacturer and distributor in the world is infilasse in the delirium of a war of succession ….