Bomba nell’occhialeria veneta, o nuovo modello di business?

Il Mondo dell’occhialeria vede il gruppo Kering ( www.kering.com ,  Gucci , YSL, Puma ) mettersi in proprio nella produzione  e distribuzione di occhiali

http://corrieredelveneto.corriere.it/belluno/notizie/economia/2014/3-settembre-2014/pinault-si-riprende-licenze-bomba-nell-occhialeria-23061762641.shtml

La notizia è arrivata mercoledì sera, con una nota di Kering, in cui il colosso francese del lusso guidato da François Pinault annuncia la partenza del progetto per riportare in casa la progettazione e la vendita dei propri marchi finora concessi in licenza. 

Questa notizia ci permette di vedere un aspetto del mondo dei beni di lusso, tanto diffuso quanto poco conosciuto, la produzione e vendita in licenza

Se uno produce borse e vestiti mettersi a produrre occhiali può essere complicato ed oneroso, così chi ha la competenza si accolla il costo della produzione e della distribuzione, con tutti i rischi commerciali del caso, e concede al licenziatario una fee intorno al 15%.

Esistono casi di licenze produttivo, distributive così come di tipo geografico le quali si prendono carico di interi mercati, un caso classico lo abbiamo trovto ed in parte esiste ancora in Giappone, Korea e Cina, dove tanti marchi consegnano direttamente a distributori piuttosto che lasciare produrre il proprio marchio, con linee di prodotto che possono essere sviluppate direttamente dal distributore il tutto per un pagamento di una fee a fronte del fatturato.

borse-louis-vuitton-autunno-inverno-2013-2014

Il modello economico distributivo, nel frattempo si è evoluto seguendo l’approccio  di top brand quali LVMH ( www.lvmh.com ) piuttosto che Hermes  ( www.hermes.com ) basato su un modello retail ( vale a dire di negozi monomarca di proprietà), modello che permette i seguenti elementi competitivi :

  1. massimo livello di controllo dell’offerta, immagine, approccio al cliente
  2. massimizzazione del margine , non dovendo transitare da intermediari
  3. poter fare a meno della campagna vendite in show room, con un vantaggio di almeno 1 mese nella collocazione del prodotto nei negozi

Ecco che , a prescindere dalla “vendetta” dell’ex AD di Safilo il punto è che 350 mln di fatturato che rendono solo 50 mln di fee, generano la volontà di non regalare margine a terzi.

è altresì chiaro che non ci si inventa produttori d’occhiali, che va creata la struttura che avrà un costo e soprattutto, a prescindere dalla propria rete distributiva si dovrà fare i conti con il fatto che le principali reti di vendita degli occhiali sono in mano ai produttori stessi.

Sarà una bella sfida…

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