Dreamed in Berlin & handmade in Italy – Kuboraum

I due luoghi del mio cuore, Berlino e le Dolomiti Bellunesi,  uniti da un paio di occhiali in un progetto di grande impatto e forza.

KUBORAUM

Dal Corriere della sera :

Dimenticatevi il «carisma» e il «sintomatico mistero» di Franco Battiato, oggi c’è chi indossa occhiali da sole per tutt’altri motivi. Ragioni quasi filosofiche, che arrivano a toccare la percezione della propria identità e che un nuovo brand italo-berlinese ha ritenuto di dover soddisfare nella società. Tant’è che a soli tre anni dalla loro nascita questi accessori hanno convinto 40mila persone, per non parlare di celebrity come la performer Marina Abramovic, il campione Nba Lebron James, gli attori Gerard Butler e Raoul Bova e Cesare Cremonini. Kuboraum, questo il nome, sono gli occhiali partoriti nel quartiere di Mitte dall’estro di Livio Graziottin, designer già creatore di 24/7 Suits, e Sergio Eusebi, marketing manager nonché antropologo. I due si sono incontrati al vernissage di una mostra e da lì tre anni fa è sbocciato il marchio.

Mi piace piace scrivere di cose belle legate ai miei posti del cuore ed alle mie esperienze, fare belle cose e farle in posti speciali mi ha sempre affascinato e scoprire Kuboraum è decisamente interessante.

Berlino

Die Arme Hauptstadt ( la capitale povera) sì è vero, non incontrerete il luccichio delle strade di Monaco o l’opulenza di Amburgo, ma incontrerete Storia e Cultura, tanta.

Ho avuto la fortuna di lavorare a Berlino, esperienza professionalmente tanto impegnativa quanto esaltante, ma soprattutto ho avuto la fortuna di poter dire per un breve ma intenso periodo “Ich bin ein Berliner!”

I berlinesi come la gente delle Dolomiti sanno dare un valore speciale alla propria storia le proprie origini la propria unicità.

Vivere per 26 anni in una città circondata da un muro, in una forma di esilio volontario quanto è diverso dal vivere in una valle circondato dai monti?

Quanto diverso un riferimento visivo, utile per orientarsi e ricordare come la porta di Brandeburgo nella terra di nessuno come una montagna tanto possente quanto difficile da raggiungere?

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Ecco se parti da questi presupposti e di declini in elementi di stile scopri che stai parlando di 2 popoli veramente simili.

Trasformare il tutto in un operazione commerciale ha un suo fascino speciale, una forza interiore un Teamgeist originale e ricco di opportunità

I miei migliori auguri KUBORAUM!

20 Gennaio Eccellenza Competitiva, siamo a Reggio Emilia!

L’evento, moderato da Paolo Zanella Operation Opertions Advisor Automotive e Luxory Goods con l’editore Fausto Lupetti., punto di riferimento della comunicazione italiana.

In questi particolari momenti dominati da conflitti ideologici e mono paradigmatici, quando anche una vignetta scatena violenze infami, saper affrontare la vita quotidiana con una apertura mentale multi paradigmatica aiuta a comprendere ciò che sta accadendo intorno a noi.

Non sarà quindi una semplice presentazione. Sarà un momento di crescita personale e professionale dedicata a chiunque desideri migliorare la propria efficacia personale nelle relazioni di lavoro e di piacere.

Si parlerà degli strumenti relazionali che aprono verso il futuro:

marketing, pubblicità, comunicazione proattiva, di come sia possibile aumentare le opportunità di successo aprendo la mente a nuove visioni del mondo, a negoziare ritrovando l’abbondanza delle opportunità, a come la personale capacità di essere proattivi aiuti a costruire relazioni costruttive e durature nell’ ottica di vincere insieme.

Di questo e di tanto altro ne parleremo costruttivamente

Italia-Germania storia di un odio-amore

Conosco la Germania da quando avevo 16 anni, ero a Dinkesbuhl per il quart’anno di Liceo, il muro era ben solido ed i programmi televisivi iniziavano sempre con il saluto ai fratelli dell’Est.

Negli anni ho lavorato con i tedeschi sia come dipendente, come fornitore ,come cliente, ma soprattutto ad un certo punto sono pure andato a viverci, in quella meravigliosa anomalia che e’ la Berlino di oggi, diventando per un anno un Berliner.

In tutti questi anni ho avuto modo di sviluppare un mio pensiero sul mondo tedesco,che sintetizzo cosi’:

Sono dannatamente pragmatici

processi e flussi come li gestiscono loro forse solo i giapponesi lo sanno far meglio ( non a caso 2 popoli molto simili nell’ordine e rigore).

Sono veramente bravi in una cosa, il dimensionamento delle risorse, mentre gli italiani ne mettono sempre 2 in meno del necessario, fanno una fatica enorme per risparmiane niente, ed i francesi 2 piu’ del necessario, i tedeschi mettono il numero esatto di quanta gente serve per un attività, di qualunque tipo sia.

Grazie a questo negli anni 90 hanno ridisegnato la pubblica Amministrazione, rendendola efficace come  pochi, hanno fatto sistema in Cina come nessuno, hanno creato colossi industriali secondi a nessuno, cosi’ quando c’e’ un progetto da fare si rispettano i tempi,

tranne poi incappare nel buco nero dell’Aeroporto di Berlino (http://it.wikipedia.org/wiki/Aeroporto_di_Berlino-Brandeburgo ), l’eccezione che conferma la regola.

Verso gli italiani, come ho gia’ detto altre volta hanno un sentimento misto:

  • Ci disprezzano, facile facciamo di tutto per alimentare questa considerazione
  • Ci reputano inaffidabili, facile anche questo, la precisione non e’ nostra
  • Non perdono tempo a capire se le prime due affermazioni valgano per tutti

Eppure da un altro lato, appena ci conoscono meglio sorgono anche i seguenti sentimenti:

  • Invidiano la nostra qualita’ di vita basata su:
    • 4.000 anni di storia in cui si sono fatte cose meravigliose, non ultimamente.
    • Il clima il cibo ed il gusto del bello
  •  Sappiamo gestire le emergenze meglio di loro
  • Non siamo tutti uguali
  • Sappiamo fare il nostro mestiere bene in tante realta’, purtroppo non in tutte
  • Sappiamo aggiungere creativita’ positiva a tutto, quando vogliamo
  • Il fatto che li battiamo regolarmente a calcio.

Si’ ho detto banalita’, lo so , ma e’ vero, verificato di persona.

Ma soprattuto, quando si giunge alla reciproca, reale conoscenza a questo punto inizia l’elemento meraviglioso, 

Il reciproco rispetto

E li’ si inizia a fare cose veramente belle

Quando Audi acquisto’ Lamborghini, ed io c’ero, fece innanzitutto un operazione di allineamento culturale avendo l’intelligenza di capire che poteva unire il meglio delle due culture e questo ha determinato il successo dell’operazione.

In altre situazioni non ho visto lo stesso approccio culturale e questo ha solo generato reciproche diffidenze e chiusure il “NOI” e “VOI”.

Vedo oggi aziende italiane acquistare aziende tedesche, una cosa bellissima sotto ogni punto di vista, ma sento il dovere di dire che le relazioni tra Italia e Germania non possono non passare da un approccio culturale, che vada oltre al mero business, per creare realta’ con potenziali enormi.

I live in Angolob!

I live in a very special country, which is called Angolob.

Angolob is very strange:

you live in the sky,
there is no gravity,
death does not exist,

to milk the whales on land, under water the cows are eating plankton.

Instead people are completely the opposite:

Children go to work, and the big play with the train!

But one day my grandfather said to me:

“Once Angolob, was not called Angolob, but Bologna, and everything was exactly the opposite!”

And from that day I have never forgotten what he said my grandfather!

Io vivo ad Angolob ( Leonardo III B )

Io vivo in un paese molto particolare, che si chiama Angolob.

Angolob è molto strana:

  • si vive in cielo ,
  • non c’è la gravità,
  • non esiste la morte,
  • si mungono le balene sulle terra e le mucche stanno sott’acqua a mangiare plancton.

Invece le persone sono completamente al contrario:

I bambini vanno a lavorare ed i grandi giocano con il trenino!

Però un giorno mio nonno mi disse :

“Una volta Angolob, non si chiamava Angolob, ma Bologna, e tutto era esattamente al contrario!”

E da quel giorno non mi sono mai scordato quello che ha detto il nonno!