#salvaiciclisti Ciclista bolognese, se lo conosci non lo investi…

Adoro andare in bicicletta e sono convinto sia la soluzione più intelligente per la mobilità cittadina.

Ho avuto la fortuna di vivere in una città a dimensione di Bici quale è Berlino e l’ho utilizzata anche con la neve ed il gelo…ma a Bologna… NO

Bene, fatto questo breve ma fondamentale cappello introduttivo, lancio la mia considerazione sul fatto che i ciclisti bolognesi, inteso come le persone che si incontrano andare in bicicletta nella città di Bologna, abbiano comportamenti singolari…

  • Visibilità,
    • il concetto di visibilità si intende come ” Ecco sono quì e sono in bicicletta, mi vedete vero?” , sul mercato esiste di tutto per farsi vedere in bici, luci, catarifrangenti, giubbotti, ecc ecc.
    • E invece NO, a Bologna il ciclista gira in incognito è vestito rigorosamente di nero, la bici è riverniciata…nera e  non ha una luce accesa nemmeno per scherzo,  affida tutto ai catarifrangenti dei pedali ” tanto bastano”
    • Per essere ancora più invisibile, evita accuratamente l’illuminazione pubblica, sbucando dai marciapiedi o dai portici sfruttando al meglio l’oscurità…
    • il massimo della mimetizzazione si ha in caso di pioggia, dove al look total dark si unisce l’ombrello anch’esso rigorosamente …Nero
  • Comunicazione
    • Il ciclista Bolognese comunica molto… con il cellulare
    • D’altronde già non si fa vedere, perchè dovrebbe dirti se va a destra o sinistra?
  • Sicurezza
    • Per coerenza nel mancare di luci ed affini, viene meno anche l’uso del casco… quello si usa per le moto, peccato che certe bici elettriche diano la paga agli scooter…
  • Piste ciclabili
    • Esistere esistono, è vero, vi è pure una tangenziale ciclabile in corso di costruzione, peccato siano state costruite a macchia di leopardo ed in alcune situazione mantenendo lo stile dei ciclisti, vale a dire , nascoste…
  • Bicicletta
    • si divide in 2categorie
      • quella che non si ruba:
      • vale a dire, orrenda a vedersi e magari comprata senza certezza sull’origine… segue il mito di, bicicletta brutta e vecchia non si ruba, Bugia… sono le più ambite
      • quella fichissima:
      • da uomo è rigorosamente in carbonio pronta per scendere l’Annapurna
      • da donna ha più borse firmate di un negozio Gucci.
  • Bici con seggiolino per bimbi
    • Rasentiamo il capolavoro, bimbi abbandonati sul seggiolino , senza casco, con mamma al cellulare…

Un altro discorso invece il rispetto delle regole della strada, la necessità di non farsi vedere implica il mancato rispetto di qualsiasi regola stradale

Ciclista Bolognese, se lo conosci lo eviti e … magari non lo stiri

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L’autostrada elettrica inizia ad essere realtà!

Mappa colonnine elettriche

Siamo a quota 606 colonnine in 72 provincie, molto bene, anche se Firenze (145), Milano ( 65) e Roma ( 63) fanno la parte del leone .

Sparirà l’automobile come la intendiamo oggi?

Sì, a mio avviso i nostri figli useranno nelle città auto elettriche in car sharing, magari chi vive fuori città o chi si potrà permettere una Ferrari elettrica da 1000 KW avrà un proprio mezzo, ma per il resto dovremmo andare verso un mondo di vetture elettriche con punti di ricarica wireless in ogni parcheggio…

http://motori.corriere.it/motori/attualita/14_settembre_29/umbria-l-autostrada-elettrica-021d130c-47da-11e4-85be-0ddddac1a56f.shtml

12? 12 sogni realizzati

Le Ferrari degli ultimi 20 anni

Leggo questa galleria fotografica del Corriere della Sera e vengo assalito da ricordi , tanti.

5 anni come responsabile logistica Gestione Industriale per poi diventare responsabile Fattori Industriali prima Ferrari e poi Maserati.

Il sogno dell’infanzia, l’orgoglio di un appartenenza che mai sparirà e che porta chiunque sia stato a Maranello ad essere parte di un club tanto strano quanto particolare così come poteva essere aver fatto il militare negli alpini o nei lagunari.

Niente orari, niente al di fuori dell’aziende con “quelli della GES” che ogni 15 giorni vincevano e che erano sprone per noi per vincere il nostro Gran Premio 18 volte al giorno, tanto era la produzione.

Oggi rileggo questo articolo, ho visto passare davanti a me circa 20.000 Ferrari, un epoca

Mi vengono in mente le facce di Francesco , il capo magazziniere , uomo di ferro la cui passione per il cavallino è pari a quella per la sua meravigliosa famiglia ed il Milan

Giusi, il suo buonsenso e la sua allegria,

Massimiliano con il suo Tedesco tanto essenziale quanto compreso da tutti,

Vito, Giovanni, Filippo…. tanti tutti belli tutti uniti, un team di 130 persone che per 5 anni è stato per me non solo lavoro ma casa.

Grazie