La crisi è quando il vecchio muore e il nuovo non può nascere

Leggo casualmente questa definizione e mi si illumina un mondo, una chiave di lettura su quanto avvenuto in questi anni, dove gli ultimi 7 sono solo il punto di esplosione di un ventennio scellerato, in cui il concetto di singolo ha preso il sopravvento sul concetto di comunità e dove tutto ciò ha un elemento caratterizzante, non aver generato il nuovo.

Oggi la necessità ci dovrebbe portare naturalmente verso il nuovo, ma in realtà restiamo aggrappati con tenace disperazione al vecchio, come naufraghi ad una tavola di legno.

Ma cos’è il nuovo?

Sostenibilità ma anche coraggio, curiosità, voglia di crescere e capacità di scardinare i paradigmi possono essere una chiave, ma anche il saper superare il concetto di singolo fine a se stesso e come tale distruttivo, a favore di un nuovo, o forse antico, significato di comunità in grado di lavorare per il bene comune.

Sarà utopia?

Non lo so, ma so che se non generiamo un nuovo modello avremo solo un alternativa, il declino.