Back Reshoring, oltre la speranza la fiducia, GRAZIE ADACI!

Un vivo ringraziamento ad ADACI ( www.adaci.it ) per avermi invitato al convegno sul Back Reshoring di ieri.

E’ stata un occasione importante di condivisione tra mondo manageriale, Università ed imprenditoria.

Una grande opportunità di sviluppo sta diventando realtà per il mondo occidentale, saperla individuare, cogliere e soprattutto saper far sistema nell’affrontarla potrà dare una chiave in più per uscire dalla stagnazione dell’economia italiana

La lucidità, la competenza e perchè no il coraggio visto ieri sono occasione non di speranza ma di fiducia, occasione per cui ringrazio ADACI

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Big Bang in eye wear 2, the revenge…

The last time we broke with the amazement the termination by Gucci (www.gucci.com) part of the group Kering (www.kering.com) of the license agreement for the production and sale of spectacles to switch to produce them for their own.

As expected we begin to see the first reactions.

The manufacturers have been displaced and the reactions are of the type “Yes, Yes, so we will have to go anyway, no one invents manufacturers from day to day ..”

True, but up to a certain point, in fact if I were to create a company that makes glasses today, with the budget of a giant like Kering would think to bring home only the best heads of the following areas:

Product development and modeling
purchasing
planning

Within Kering we have:

style
Customer Service and Aftersales
Inbound and outbound logistics
distribution network (in this part, however, because they also serve the specialist shops)
throughout the AFC (Administration, Finance and Control)

This means having big potential synergies 

Well, as far as production is concerned, in reality there is still a supply chain (especially in the Belluno) area of small and medium companies are able to give support on all components, if not all of the product, we think of specialists such as Fedon, leader of the boxes (http://fabbricanti.fedongroup.com/)

Morale, in a scenario that could be construed as fiction, in an industry that moves almost 10 billion euros of turnover (so worth the eyewear business) you might find that the major fashion brands can “get around” the big producers.

It ‘s just a hypothesis, but just because the hypothesis does not rule it in advance.

Clearly, a battleship as Luxottica (www.luxottica.com) can rely on a dominant position in which the domain of the distribution in the world and 3 specific brands of eyewear in the world of its properties such as Ray Ban, Persol and Oakley.

But even if more than Kering LVMH (www.lvmh.com) and Richemont (www.richemont.com) changed their minds?

Reshoring ed Acquisti , che fare?!?

martedì 23 settembre 2014 – ore 16.45
BACKSHORING
UNA NUOVA VISIONE INDUSTRIALE PER SOSTENERE
L’ECONOMIA ITALIANA
L’incontro si svolge presso il Savoia Hotel Regency

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Sto scrivendo il mio intervento intervento al convegno sul Backshoring del 23 settembre a Bologna.

Ho un caro amico, ha una serie di pregi, dei difetti ne parlo in altra sede… , è leale, etico e ti dice in faccia quello che pensa ( mica poco) .

Siamo stati colleghi in una situazione complicata e la sua professionalità, unita ai suoi pregi umani sono stati per me un punto di confronto prezioso, mica capita tutti i giorni ….

Bene, quando scrivo cose cui tengo particolarmente sono solito confrontarmi con lui, e stavolta chiaramente si è beccato l’anteprima della presentazione…

Dopo poco arriva la telefonata ” Paolo, sì bella, bellissima, ma troppo alta! Tu parli a proprietari di azienda non a chi farà poi il lo sporco mestiere!”

Cavolo! Hai ragione, è stata tale la volontà di manifestare l’esigenza di fare sistema per rendere il BackShoring un opportunità colta invece che persa che sono andato fuori tema, vale a dire

Backshoring sì e qualcuno lo deve portare a casa e quel qualcuno sono le operations intese come Manufacturing, Logistica ed Acquisti, ma soprattutto gli acquisti assumono il ruolo di ente di controllo del mercato di fornitura e di vedetta avanzata sia nel capire il momento in cui spostare una produzione piuttosto che una fornitura , ma anche scout nel capire dove far atterrare il sistema.

Perchè gli acquisti? Perche gli acquisti debbono diventare il titolare del mezzo di analisi delle performance di acquisto più importante il TCO ( Total Cost Ownership) , KPI che a mio avviso dovrebbe essere inserito al pari della efficienza acquisti ed il margine finale aziendale ( ma questo è un altro discorso) nei KPI di riferimento di un azienda.

Ecco perchè mi piace confrontarmi con il mio amico….

Save the date 8 Ottobre Lean e coinvolgimento, la versione di Paolo Zanella

141008 – 8 ottobre 2014 – San Benedetto del Tronto: Nuove Frontiere della LeanIl ruolo del COINVOLGIMENTO nel MIGLIORAMENTO CONTINUO

PARTECIPAZIONE GRATUITA PREVIA ISCRIZIONE TRAMITE QUESTO LINK

La Conferenza Nazionale AILM dell’8 ottobre 2014 si terrà presso la Sala Consiliare del Comune di San Benedetto del Tronto in via De Gasperi 124.

Locandina Conferenza

L’argomento sarà il cosiddetto WORKFORCE ENGAGEMENT, cioè il COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE IN AZIENDA. Oltre a spaziare in tutti gli ambiti relativi all’implementazione di successo dei progetti Lean.  Quindi interessante per Proprietari di piccole imprese orientati a partire con progetti Lean, Dirigenti di piccole/medie imprese alle prese con progetti Lean, Dirigenti e Manager di multinazionali, Esperti Lean e Appassionati.

Inoltre questa seconda conferenza, a partecipazione gratuita, pensata per far riunire chi per motivi geografici/logistici non ha potuto seguire l’incontro a Brescia (molti) del 17 giugno.

14:30 – Inizio Lavori

14:45 – Sessione 1

16:30 – Discussione

16:45 – Sessione 2

18:00 Conclusione Lavori

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Italia ultima , ma perchè?

Leggiamo il seguente articolo di Repubblica

http://www.repubblica.it/economia/2014/09/14/news/lavoro_italia_ultima_nell_unione_europea_per_efficienza-95745554/?ref=twhr&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Non voglio avviare il solito peana su costi, tasse, burocrazia ecc ecc, farò un semlice esempio di vita reale.

Dal 2011 al 2012 ho lavorato a Berlino con un contratto tedesco:

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  • non esiste il contratto da dirigente , l’unica differenza a seconda dei ruoli è la retribuzione
  • Non serve sanità complementare, si sceglie il tipo di assicurazione sanitaria privata al momento dell’assunzione
  • Le tutele variano con il passare del tempo ,aumentando il periodo di preavviso, che di fatto corrisponde ad eventuale buonuscita in caso di licenziamento
  • i contratti di fatto sono 3 , tempo indeterminato, tempo determinato e part time ( questo rientra nei mini job) in Italia le tiologie di contratto sono 46…
  • non esiste tredicesima ( eventualmente gratifica natalizia )
  • non esiste TFR
  • La busta paga è composta di 4 voci , chiare ed oggettive e non c’è necessità di ricorrere a terzi per compilare un vero e proprio puzzle come le nostre buste paga
  • Si può essere licenziati in qualsiasi momento salvo per motivi discriminatori,
  • l’uso dei contratti part time , anche 2 o 3 in contemporanea , è diffuso
  • Si va in pansione a 65 anni con un opzione a 67

Sommato a questo , per fare le pratiche di domiciliazione , preso appuntamento con l’ufficio anagrafe via web e presentato contratto di lavoro e contratto affitto casa , sono stati necessari meno di 10 minuti , coda compresa, lo stesso per il codice fiscale, recandosi all’agenzia delle entrate di quartiere senza appuntamento.

Nessuno è perfetto, e far fare la figura dei fenomeni ad una nazione ricca ed efficiente ci vuole poco , ma rammento che nel 1989 la Germania, a causa della riunificazione si prese carico di un costo economico e sociale enorme.

Leggiamo l’articolo e leggiamo il mio post

Ci sono tante cose da fare, tutte fattibili, basta volerlo e non temere di perdere consensi, saranno i nostri figli a guadagnare da tutto ciò

Grazie